Automobili a guida autonoma: il futuro è più vicino di quanto crediamo. Arriverà presto il giorno in cui potremmo sederci comodamente in auto e farci condurre dalla nostra macchina intelligente verso la destinazione, senza preoccuparci di tutte le difficoltà e gli imprevisti legati alla guida. Uno scenario interessante, che implica dei cambiamenti possibili in materia di RC Auto. Un documento dell’Ania (Associazione Nazionale per le Imprese Assicuratrici) analizza infatti, in modo dettagliato, cosa potrebbe succedere un domani nel rapporto fra compagnia di assicurazioni e guidatore. Partendo dalla situazione attuale, scopriamo dunque cosa potrebbe succedere quando le auto a guida autonoma circoleranno per le nostre strade.

La situazione attuale

Cosa succede quando una persona acquista un’automobile? Chi acquista un veicolo a motore, in Italia, entra nel pieno possesso del veicolo e ne risponde in toto, anche dei difetti di fabbrica e dei vizi di costruzione, tutte “fattispecie” attribuibili al proprietario. Sembra paradossale ma la situazione è questa. Si parla infatti di una forma di “responsabilità aggravata”. Di qui, la necessità di una polizza assicurativa che copra i danni causati dall’automobilista.

Cosa succederà domani: responsabilità alle case costruttrici?

L’Ania ipotizza che un domani le case costruttrici di automobili possano essere coinvolte maggiormente nella responsabilità di incidenti. Le case automobilistiche, infatti, metteranno sul mercato auto a guida autonoma dotate di hardware e software di gestione: questo potrebbe implicare la possibilità di una accresciuta responsabilità della casa in caso di incidente. Le case automobilistiche dovranno dunque obbligatoriamente aggiornare i sistemi hardware e software che guidano il veicolo onde evitare possibili malfunzionamenti, oltre a fornire apposite istruzioni all’acquirente, che assumerebbe su di sé tutte le responsabilità in caso di utilizzo scorretto dell’auto. Di conseguenza, si potrebbe profilare una sorta di “responsabilità condivisa” tra il proprietario del veicolo e le case automobilistiche.
Gestori di strade e autostrade: responsabilità correlate Altre responsabilità potrebbero andare a pesare sui gestori privati e pubblici di strade e autostrade. Secondo l’Ania, sarà necessario definire una lista di standard e di funzionalità minime necessarie per permettere alle auto di percorrere le strade in totale sicurezza. In questo caso, a livello legale, l’associazione ipotizza una responsabilità nei confronti dei gestori di strade e autostrade nel caso in cui le strade non garantiscano una sufficiente sicurezza ai conducenti di auto a guida autonoma.

Cosa faranno le compagnie di assicurazione?

Le compagnie di assicurazione giocheranno un ruolo ancora più delicato con l’avvento delle automobili a guida autonoma. Innanzi tutto, in caso di sinistro bisognerà capire quando la responsabilità è di un malfunzionamento dell’auto e quando invece è del proprietario dell’auto. È possibile, dunque, che ogni auto a guida autonoma possa essere dotata di una scatola nera che trasmetta le informazioni e monitori il comportamento della vettura.
Ma c’è un altro aspetto da sottolineare: grazie alle auto a guida autonoma, è assai probabile che gli incidenti minori, quelli più frequenti, caleranno drasticamente. Le auto autonome saranno tanto sofisticate da evitare molti dei piccoli incidenti che oggi sono causati dalla distrazione o da imprudenze. Questo potrebbe causare perdite sensibili per il settore delle assicurazioni (si è calcolato che possano arrivare fino a circa 122 miliardi di dollari). Infatti se la frequenza degli incidenti calerà del circa 90%, come pare, è evidente che ci sarà un contraccolpo notevole nei confronti delle assicurazioni auto.
E dunque come si dovranno comportare le compagnie assicurative?
Di sicuro, i guidatori chiederanno più flessibilità nelle polizze assicurative e, soprattutto, una definizione precisa delle responsabilità del proprietario e delle case automobilistiche. Ci sono compagnie, come UnipolSai, che si sono mosse in anticipo in questo senso, offrendo soluzioni flessibili nell’ambito delle assicurazioni auto: la compagnia offre infatti la possibilità di intervenire senza esborsi o variazione classe di merito in caso di incidente senza colpa, oltre a un’altra serie di garanzie accessorie, di assistenza e di tutela legale.

In conclusione, se quanto prospetta l’Ania si verificherà, le compagnie di assicurazione dovranno ripensare le proprie offerta al pubblico tenendo conto delle possibili variazioni nell’ambito del codice della strada. Le auto a guida autonoma sono il futuro: è bene che tutti gli attori interessati studino i diversi scenari per evitare di ritrovarsi un domani in acque legali pericolosamente stagnanti.
Angelo Vargiu - la-notizia.net